Home - Opinioni e tendenze: interviste

Lina Bo Bardi architetto


Il Comune di Venezia, insieme all'Assessorato alla cultura dei Musei civici veneziani e in collaborazione con l'Instituto Lina Bo e P.M.Bardi di San Paolo, Brasile, presenta, nell'ambito dei meta EVENTI della Biennale di Venezia, una retrospettiva dedicata all'architetto Lina Bo Bardi, voluta e curata da Luciano Semerani, Antonella Gallo e Giovanni Marras. Lina Bo nasce a Roma nel 1914, e nel 1939 si laurea in architettura, trasferendosi poi a Milano dove inizia la sua collaborazione con Carlo Pagani, con il quale svolge lavori per lo studio di Gio Ponti. Contemporaneamente collabora a diverse riviste come Tempo, Stile, Grazia, L'illustrazione Italiana.

Nel 1944, ancora insieme a Carlo Pagani, diventa vicedirettore di Domus per fondare, l'anno seguente, i Quaderni di Domus. Al termine della guerra si trasferisce in Brasile con il marito Pietro Maria Bardi, invitato a dirigere il Museo d'Arte di San Paolo. A San Paolo si occupa inizialmente di architettura di interni e di design fondando lo Studio d'Arte e Architettura Palma. Nel 1950 fonda e dirige con il marito la rivista Habitat. Sono gli stessi anni in cui progetta l'edificio Diários Associados a San Paolo, il Museo d'Arte a São Vicente e l'edificio Taba Guayanases, quest'ultimo in collaborazione con Pier Luigi Nervi. Nel 1951 realizza la sua prima opera: la Casa de Vidro, che diverrà la sua residenza. Tra il 1955 ed il 1957 insegna Teoria dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università di San Paolo. Nel 1958 si trasferisce a Salvador de Bahia, ad insegnare Teoria e Filosofia dell'architettura.

Nei primi anni '70 vediamo Lina Bo Bardi impegnata prevalentemente su progetti di scenografie per il teatro ed il cinema, e nell'organizzazione di due grandi esposizioni: "La mano del popolo brasiliano" (1969) e "Ritrovamenti" (1975). Tra il 1986 ed 1989, si stabilisce definitivamente a Salvador de Bahia, dove collabora al piano di recupero del centro storico; qui realizza diversi progetti tra cui la Casa do Benin e il recupero della Ladeira da Misericordia.

Nel 1990 inizia il progetto per la nuova sede del Municipio diSan Paolo nel Palazzo degli Industriali ed il restauro del Teatro Officina. Muore a San Paolo nel 1992.

Questa Mostra antologica su Lina Bo Bardi vuole far riflettere, mostrando tutte le sue opere (che non sono solo edifici, ma anche oggetti, scenografie e appunti di lavoro), sull'atteggiamento di questo architetto in questo contesto, atteggiamento rivoluzionario, ma mai violento, fortemente radicato, anzi, all'identità di questo paese, che conosceva così bene. Con la sua mescolanza di culture, lingue e popoli, per le sue ardite realizzazioni architettoniche e urbanistiche il Brasile è, infatti, un crogiolo che probabilmente anticipa i caratteri di una civiltà metropolitana e globalizzata del futuro. Nell'allestimento della Mostra si è voluto mettere in primo piano il "mondo di Lina", con le sue idee e i suoi valori, sempre fortemente collegati alle sue opere. La Mostra ordina i materiali secondo temi che sono veri e propri slogan, ogni volta ripresi dai suoi scritti. La mostra è visitabile tutti i giorni, tranne il lunedi, dalle ore 10 alle 18. L'ingresso è libero.

Iuav



 



Wayarredamenti un progetto Wayin Spa, e-media company, P. Iva 05025620484.

Wayin Spa - Wayin Iberia S.L - 2000 - 2008 © Tutti i diritti riservati