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Al via la Mostra Internazionale di Architettura NEXT



Dall’8 settembre al 3 novembre 2002 la Biennale di Venezia ospita NEXT: il futuro dell’architettura mondiale. NEXT racconterà infatti quali saranno gli sviluppi dell’architettura nei prossimi anni, mostrando cosa sarà costruito e come sarà costruito.

Gli architetti di tutto il mondo esplorano nuove strade, cercano di fondere la scoperta di nuovi materiali con quella di nuove tecniche costruttive per consegnare ai loro edifici nuove qualità tattili e visive. Saranno presenti in mostra molte di queste sperimentazioni, dal lavoro con l’alluminio e il vetrocemento dell’architetto giapponese Toyo Ito, agli eleganti materiali di rivestimento usati da Herzog e de Meuron attraverso il disegno digitale.

La Mostra Internazionale NEXT, curata da Deyan Sudjic, si snoderà lungo i grandi spazi dell’Arsenale (Corderie e Artiglierie) in un'affascinante passeggiata dove si potranno intrecciare il passato dei luoghi e il futuro delle nuove costruzioni, rappresentate da grandi e piccoli modelli e dalle immagini fotografiche. Il percorso espositivo, attraverso i singoli spazi che vivranno di una propria e singolare identità, è stato progettato dall’architetto John Pawson, responsabile dell’allestimento.

Si incontreranno così in questo itinerario oltre 130 progetti, mai presentati prima d’ora, divisi in sezioni, ognuna delle quali dedicata a una particolare tipologia di costruzione o tema architettonico: quartieri e case da abitazione (Housing), musei (Museums), trasporti (Communication), spazi dell’istruzione (Education), grattacieli (Towers), spazi per il lavoro (Work), luoghi del commercio (Shopping), tempo libero (Performance), edifici pubblici e religiosi (Church/State), piani urbanistici (Masterplans). Una mostra di architettura dedicata ai progetti, realizzati sia da architetti già affermati sia da giovani emergenti, comunque scelti per le qualità dei loro lavori.

Nella sezione dedicata ai grattacieli, per esempio, saranno esposti il progetto di Renzo Piano per la sede del “New York Times”; la straordinaria forma conica della Swiss Re Tower di Norman Foster a Londra; la torre Agbar progettata da Jean Nouvel a Barcellona e il Montevideo Tower a Rotterdam di Mecanoo. Di grande importanza, nella sezione dedicata ai musei, il Museum of Modern Art, Expansion and Renovation a New York di Yoshio Taniguchi; il progetto di Tadao Ando per la Fondation François Pinault pour l’Art Contemporain a Parigi; il museo trasparente di Kazuyo Sejima + Ryue Nishizawa /SANAA a Toledo. Nella sezione dedicata agli spazi del lavoro sarà esposto il progetto di Zaha Hadid per la nuova BMW Factory a Lipsia e la Fabbrica ELTche Ettore Sottsass ha progettato a Mosca.

Progetti per il nuovo edificio Christian Dior di Kazuyo Sejima & Ryue Nishizawa/SANAA a Tokio e per un nuovo centro commerciale di Future System a Birmingham interamente rivestito di alluminio, saranno presenti nella sezione dedicata ai luoghi del commercio. Nella sezione degli spazi dell’istruzione saranno esposti i progetti per nuove biblioteche in Cina, negli Stati Uniti e in Olanda, e poi ancora residenze per gli studenti progettate da Steven Holl al MIT (Massachussetts Institute of Technology) e da Dixon & Jones a Belfast.

Nella sezione dedicata alle case da abitazione sarà esposta una grande ricostruzione in scala della Great Wall Commune: si tratta di un complesso di edifici a basso costo realizzato da 12 architetti, perlopiù della Cina continentale, con il contributo degli architetti Shigeru Ban (Giappone) e Gary Chang, (Hong Kong) che da anni si occupano dei problemi degli alloggi in aree urbane depresse. Sempre in questa sezione Arata Isozaki presenta il progetto del Millennium House a Quatar, maestoso progetto realizzato in collaborazione con architetti, design e artisti come Sottsass, Castiglioni, Ron Arad, Riciard Serra a David Hockney.

Nel percorso della mostra, dalla storica e affascinante architettura dell’antico Arsenale di Venezia si raggiungeranno le diverse e non meno suggestive architetture dei Padiglioni ai Giardini di Castello, dove il tema NEXT sarà presentato attraverso i singoli punti di vista nazionali: una cinquantina di Paesi dall’Australia al Venezuela.

Al Padiglione Italia saranno inoltre allestite le due ultime sezioni della mostra: Italy e Next City. La prima presenterà una serie di importanti nuovi progetti che saranno realizzati in Italia da architetti internazionali come David Chipperfield, Odile Decq, Arata Isozaki e da architetti italiani come Massimiliano Fuksas, Francesco Garofalo, Eric Miralles/Benedetta Tagliabue. Nella Sezione Next City, curata da Stefano Casciani, saranno esposti i progetti di riqualificazione degli spazi urbani di alcune città italiane: Milano, Napoli, Trieste, Salerno, Firenze e Venezia.

Tra i progetti speciali vi sarà una sezione organizzata in collaborazione con Alessi dove si confronteranno l’architettura e il design: sarà la City of Towers in cui saranno messi in mostra modelli di grattacieli in scala 1 a 100, commissionati a un gruppo di architetti tra cui David Chipperfield, Future Systems e Zaha Hadid. Gli stessi architetti affronteranno alla scala domestica una serie di progetti simili realizzati da Alessi, che con questa iniziativa vuole indagare futuri scenari proponendo contaminazioni fra architettura e disegno industriale.

Sono inoltre in programma una serie di eventi paralleli dal titolo EXTRA NEXT che saranno organizzati da altre istituzioni, in diversi luoghi del centro storico di Venezia. Sempre nell’ambito di questa Sezione, presso i Giardini di Castello, Aid’A (Agenzia italiana d’Architettura) organizza in collaborazione con la Biennale di Venezia Lonely Living. L’architettura dello spazio primario un’intera sezione dedicata alla dimensione sociale del costruire. Saranno realizzati 19 edifici-stanza in scala 1:1 che risponderanno a bisogni concreti, identificati in altrettanti “committenti” reali da ciascuno dei 19 architetti, selezionati da un comitato scientifico formato da Deyan Sudjic, Sebastiano Brandolini e Giovanni Leoni.

Per ulteriori informazioni
La Biennale di Venezia, Ca’ Giustinian, San Marco 30124 Venezia,
tel. 041 5218846 – fax 041 2411407

(nella foto: Hyogo Urban recovery Plan di Tadao Ando Architects & Associates)

agosto.2002

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